COMUNICATO STAMPA – MOSTRA “SINDONI SENZA IDENTITA’” DI JANNIS KOUNELLIS.
In occasione del Festival “Vicino/Lontano”, Venerdì 4 maggio, presso la Stamperia d’arte Albicocco di Udine, in via Ermes di Colloredo 8/c, alle ore 18.30 si inaugura la mostra “Sindoni senza identità” di Jannis Kounellis (Pireo 1936 – Roma 2017), che presenta al pubblico, dopo il successo ottenuto dall’anteprima romana di “Kounellis – Impronte” ospitata all’Istituto Centrale per la Grafica di Palazzo Poli (Fontana di Trevi), l’ultimo capolavoro grafico del grande artista greco naturalizzato italiano, esponente di spicco dell’arte povera e indiscusso protagonista dell’arte del XX secolo. Si tratta di un ciclo di 12 impronte grafiche al carborundum, dei suoi celeberrimi “cappotti” neri, realizzate appositamente dall’artista nel suo atelier di Umbertide in Umbria, tra il 2014 e il 2016, dopo una paziente e laboriosa gestazione creativa e progettuale, conclusa con la stampa delle matrici su fogli “monumentali”, di grande formato e impatto visivo, che si presentano come vere e proprie installazioni pittoriche, inchiostrate e impresse sui grandi torchi calcografici della Stamperia d’arte Albicocco, che ne ha così curato l’edizione su espressa volontà e controllo dell’artista. Sono dodici cappotti neri che fluttuano nello squallore accecante della luce, come ombre inquiete sospese nel sudario bianco della pagina, nel bagliore sinistro di una disperata solitudine. Ombre che naufragano nel mare del nulla, nella spiaggia della memoria come relitto di nave, come straccio o corpo esanime trascinato stanco alla deriva dal reflusso lento della marea, dalla risacca del vento, dal fluire noioso dell’onda.
Dodici incisioni calcografiche al carborundum di Jannis Kounellis. È un evento che si compie innanzi lo sguardo mentre già sovvengono l’inquietudine e il mistero, l’epos di un tempo remoto, di antiche tragedie e umane disgrazie. Cappotti neri di pece e bitume, impronte sporche, dense come il petrolio di questo nostro dannato presente.
La serie dei cappotti al carborundum è da considerare, nel suo insieme, uno dei capolavori assoluti dell’arte grafica contemporanea.
Tanto più ora, dopo l’improvvisa, recente e ancora dolorosa scomparsa di Jannis Kounellis, questa loro esposizione si configura come un evento imperdibile e un doveroso omaggio al suo genio grafico, come ultimo e più significativo tributo alla sua arte immortale. La mostra resterà aperta al pubblico fino a metà luglio 2018 con ingresso gratuito. Catalogo in stamperia.

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