Massimo Poldelmengo
  • Studio 01, 2015 carborundum/maniera a zucchero mm 200x285

  • Studio 02, 2015 carborundum/maniera a zucchero mm 200x285

  • Studio 03, 2015 carborundum/puntasecca mm 200x285

  • Studio 04, 2015 acquatinta mm 200x285

  • studio 05, 2015 carborundum/fondino carta japon mm 200x285

  • studio 06, 2015 carborundum/fondino carta japon mm 200x285

  • studio 07, 2015 carborundum/maniera a zucchero mm 200x285

  • studio 08, 2015 carborundum/maniera a zucchero mm 200x285

  • quello che rimane del tempo 01, 2015 acquatinta/fotoincisione/maniera a zucchero/carborundum mm 395x555

  • quello che rimane del tempo 02, 2015 acquatinta/fotoincisione/maniera a zucchero/carborundum mm 395x555

  • time raw material, 2015 carborundum/collage mm 1000x2000

  • l'ordine del tempo, 2017 carborundum/saldatura ad elettrodo/collage mm 255x545

  • profondo nero, 2017 carborundum/collage mm 390x840

  • linea del tempo 01, 2017 carborundum/saldatura ad elettrodo/foglio d'oro mm 370x453

  • linea del tempo 02, 2017 carborundum/saldatura ad elettrodo/collage mm 1000x2000

  • linea del tempo 03, 2017 carborundum/saldatura ad elettrodo/collage mm 1000x1000

  • time, 2017 carborundum/collage/saldatura ad elettrodo mm 1000x2000

  • time/1, 2017 saldatura ad elettrodo con fondo carta japon/matita mm 720x750

  • time/time 2017 acquatinta mm 365x512

Massimo Poldelmengo (Pordenone 1964) ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si è diplomato nel 1989.
Nell’ultimo anno di Accademia, ha frequentato la Facoltà di Belle Arti di Madrid ed esposto alla collettiva Artisti italiani organizzata nella capitale madrilena Negli anni Novanta ha collaborato con l’associazione Culturale “La Roggia” di Pordenone. Dal 1992 al 2001 ha partecipato a varie edizioni della rassegna d’arte contemporanea Hic et nunc, curata da Angelo Bertani a San Vito al Tagliamento. In seguito alla mostra Nuove Contaminazioni, organizzata a Udine nel 1996 dalla Galleria d’Arte Moderna, sue opere entrano nelle collezioni civiche udinesi e della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Nel 1997 ha visto la luce il progetto Axiom, grazie alla collaborazione fra l’artista e Massimo De Mattia, musicista e compositore pordenonese. Nel 2007 ha affiancato l’architetto pordenonese Davide Raffin nella realizzazione del progetto per il complesso parrocchiale della chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Baragalla a Reggio Emilia, vincitore del concorso bandito dalla Conferenza Episcopale l’anno prima.
Nel 2009 ha vinto il premio In Sesto. Scultura e installazione nello spazio urbano, in occasione della quarta edizione di Palinsesti, rassegna organizzata dal Comune di San Vito al Tagliamento. L’anno seguente ha esposto i bozzetti e i disegni del progetto vincitore presso la sede di Pordenone della Fondazione Ado Furlan, dove con l’opera “Scala 2001” entra a far parte della collezione permanente della Fondazione. Sempre nel 2010 le Gallerie del Progetto di Palazzo Valvason Morpurgo a Udine hanno ospitato una mostra avente per oggetto i disegni e bozzetti relativi alla chiesa di Reggio Emilia. Nel 2013 la Fondazione Aquileia e l’associazione culturale “Venti d’Arte” hanno organizzano una sua importante personale ad Aquileia. Nel 2014 presso la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan” è stata presentata la mostra XVI e l’Impronta del XVI. Nel 2015 i nuovi lavori grafici realizzati con la Stamperia d’arte Albicocco di Udine sono stati esposti presso la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan” e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Pordenone “Armando Pizzinato”.

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