Giuseppe Zigaina
  • La sera nel vigneto, 1988 acquaforte mm 645x490

  • Il salice e l'astronave, 1981 acquaforte mm 472x462

  • Icona per un transito, 1989 acquaforte/morsura libera mm 590x450

  • Verso la laguna, 1993 acquaforte mm 945x835

  • Immagine per un paesaggio con farfalla notturna, 1983 acquaforte mm 742x995

  • Icona per un transito, 1993 acquaforte/morsura libera mm 787x995

  • Immagine per un paesaggio con astronave, 1983 acquaforte mm 882x1238

  • da "Una polemica in prosa", 2000 acquaforte/acquatinta mm 305x200

  • Mio padre tra i girasoli, 1984 acquaforte mm 890x1190

Giuseppe Zigaina nasce a Cervignano del Friuli nel 1924. Durante la guerra studia al collegio di Tolmino, nell’alta valle dell’Isonzo. Si trasferisce a Venezia dove raggiunge la sua maturità artistica nel 1944. Nel 1946 conosce Pier Paolo Pasolini, iniziando un’amicizia duratura che lo ha portato a collaborare al film Teorema nel 1968 e al Decameron nel 1971, in cui Pasolini gli conferisce il ruolo di frate beato. Dopo la morte del regista di Casarsa, Zigaina diviene il guardiano dei suoi ricordi e il principale propagatore del suo pensiero storico, filosofico e letterario. Nel 1948 partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia, e qui ritornerà nel 1952, 1954, 1956, 1960, 1966, 1982. Numerose sono le presenze a mostre collettive grafiche, come “Grafica italiana contemporanea” a Pisa, 1958; “Biennale internazionale della grafica di Firenze” nel 1974; “Biennale internazionale dell’incisione”, “Mulhouse” nel 1980; “World prints”, 1983 a San Francisco; “Intergrafik”, 1984 a Monaco di Baviera; “Grafica italiana della seconda metà del XX secolo”, Caracl nel 1994. La struttura grafica è il fondamento e il nutrimento dell’arte di Zigaina; una struttura che informa segretamente della sua stessa produzione pittorica “(Michele
Semiff). La collaborazione con la Stamperia Albicocco Santini iniziò nel 1976, quando il maestro affidò la stampa di alcune lastre di prova. Da allora, la loro collaborazione non si è mai interrotta. Nel 1994 la Stamperia d’arte Albicocco apre nuovi spazi a Udine, inaugurati con una mostra personale dedicata a Zigaina. Per l’occasione, l’artista di Cervignano del Friuli definisce la stamperia “(…) una Galleria ideale che – non so perché – mi fa pensare all’antico forno a legna dove le nostre madri preparavano le colombe pasquali. La fragranza è la stessa anche se, anziché l’indefinibile aroma del pane appena sfornato, fluttua quello che considero l’aroma altrettanto divino della trementina. L’artista arriva con la sua “focaccia” e la affida a Corrado. Corrado la lucida, ne arrotonda i bordi e la copre col colore della notte … “. L’artista è morto a Palmanova il 16 aprile 2015.

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