Carla Accardi
  • Azzurro, rosso su nero, 2012 acquatinta mm 344x493

Carla Accardi
Artista tra le più originali dell’arte del secondo dopoguerra italiano. Dopo il diploma al Liceo Ximenes, si trasferisce a Palermo per gli studi all’Accademia di Belle Arti, conclusi nel 1947.
Dal 1946 è a Roma dove frequenta l’Osteria Fratelli Menghi, noto punto di ritrovo per pittori, registi, sceneggiatori, scrittori e poeti tra gli anni ’40 e ’70 e, con Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Concetto Maugeri, Perilli, Sanfilippo, sposato nel 1949, e Turcato, fonda il Gruppo
Forma 1 di ispirazione marxista.
Fino al 1949 espone alle mostre del gruppo, nel 1950 tiene la sua prima mostra personale alla Libreria Age d’Or di Roma. L’anno successivo è alla Libreria Salto di Milano, luogo di ritrovo degli artisti del MAC. A Parigi conosce Magnelli. Nel 1954 affronta problematiche di riduzione cromatica e segnica documentate dalla personale del 1955 alla Galleria San Marco di Roma. Nello stesso anno partecipa, invitata da Michel Tapié, alla rassegna internazionale Individualità d’oggi (Galleria Spazio, Roma; Galerie Rive Droite, Parigi).
La ricerca di Carla Accardi procede nella direzione dell’automatismo segnico fino all’inizio degli anni Sessanta. Nel 1965 abbandona le tempere a favore di vernici colorate e fluorescenti che applica su supporti plastici trasparenti, uscendo dalla dimensione del quadro e coinvolgendo lo spazio, con un atteggiamento che sarà importante per gli artisti dell’Arte povera. Negli anni Settanta torna agli schemi geometrici reiterati su grandi tele chiamate Lenzuoli che saranno presentati alla Galleria Editalia di Roma nel 1974. Le esperienze degli anni Settanta continueranno ad essere approfondite in una serie di installazioni fino al recupero di una dimensione più tradizionale negli anni Ottanta.
Tra le pioniere del femminismo in Italia, fa parte con Carla Lonzi del gruppo “Rivolta Femminile”. Nel 1996 è nominata membro dell’Accademia di Brera e, nel 1997, fa parte della Commissione per la Biennale di Venezia nel ruolo di consigliere.
È presente alla Biennale di Venezia nel 1964 e nel 1988 con una sala personale, e nel 1995 partecipa alla mostra The Italian Metamorphosis al Guggenheim Museum di New York. Nel 1998 la sua città natale le ha dedicato una mostra antologica, “Carla Accardi: Opere 1947 – 1997”, a cura di Claudio Cerritelli e promossa dall’Associazione Officina. Muore a Roma il 23 febbraio del 2014.

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